Corso Europa, 11, 20122 Milano MI

NEWS ED EVENTI

Terzo Settore, cresce l'efficienza

Rafforzamento degli adempimenti amministrativi, contabili e di rendicontazione con l’introduzione del bilancio e in alcuni casi dell’organo di controllo. Maggiori tutele per la democrazia interna, i rapporti di lavoro, e l’assicurazione dei volontari. Sono questi alcuni cardini della riforma del Terzo Settore, varata con la legge 106 del 2016 e successivi decreti delegati. A fronte di questi obblighi, gli ETS potranno usufruire di una serie di benefici fiscali e incentivi. La riforma ha previsto risorse per circa 200 milioni di euro in un triennio. Il Terzo Settore, secondo l’Istat, è una realtà importante nel Belpaese. È rappresentato da un arcipelago di oltre 300.00 organizzazioni e crea ogni anno un valore di 64 miliardi di euro. Fra volontari, dipendenti e collaboratori, lavorano nel Terzo Settore oltre 5,7 milioni di persone. Attraverso enti, organismi e istituzioni il no-profit copre tutti gli ambiti: salute, assistenza, cultura, ambiente, istruzione, ricerca, servizi.

Contabilità e bilanci.  La nuova normativa del Terzo Settore introduce alcune novità significative per contabilità, bilanci e revisione. Viene introdotto l’obbligo di tenuta delle scritture contabili (ai soli fini fiscali) e dei libri sociali per gli ETS con entrate fino a 220.000 euro annui. Questi organismi sono tenuti solo a redigere un rendiconto finanziario per cassa. Per gli ETS con entrate superiori a 220.000 euro annui la riforma prevede l’obbligo di redazione del bilancio: stato patrimoniale, rendiconto finanziario e relazione di missione.

Per gli ETS “ordinari” il bilancio è composto da:
1) Stato patrimoniale;
2) Rendiconto finanziario, con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’ente;
3) Relazione di missione, che “illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie”.

Lo schema di bilancio sarà stabilito con un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sentito il Consiglio Nazionale per il Terzo Settore. Per gli ETS piccoli, invece, è previsto soltanto un rendiconto finanziario per cassa. Se i proventi superano invece 1 milione di euro l’ente deve redigere anche il bilancio sociale. Un’altra importante novità riguarda la trasparenza. Tutti gli ETS con proventi oltre i 100.000 euro annui devono infatti pubblicare emolumenti e compensi degli amministratori.

Controllo e revisione. La nuova disciplina introduce l’obbligo di nomina dell’organo di controllo, anche monocratico, per le fondazioni e per le associazioni, riconosciute e non, che superano per due esercizi consecutivi due dei seguenti parametri:
A) Attivo di 110.000 euro;
B) Entrate di 220.000 euro;
C) In media 5 unità dipendenti occupate nel periodo.

Negli ETS, invec, arriva anche il revisore legale dei conti per le fondazioni e le associazioni, riconosciute e non, che superano due dei seguenti tre parametri per due esercizi consecutivi:
A) Un attivo di oltre 1 milione e 100.000 euro;
B) Proventi oltre 2 milioni e 200.000 euro;
C) Dipendenti occupati in media di 12unità.

La riforma dovrà, comunque, essere completata da una serie di decreti attuativi.

 

Gabriella Ricciardi, Revisore Legale - Partner UHY Bompani

Ultima modifica il Giovedì, 15 Marzo 2018 12:38

Chi siamo

La Fondazione dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, nasce con il preciso obiettivo di valorizzare la figura professionale.

Per maggiori informazioni clicca qui...

Resta in contatto

  • Lun-Ven 8:45/18:30
  • Corso Europa, 11, 20122 Milano MI
  • 02 84980480
  • formazione@fcm.mi.it
  • fondazione@fcm.mi.it
  • 02 84980481
Fondazione ODCEC di Milano - PIva: 09977670968 C.F.: 97785780152 - © All Rights Reserved, Designed by Lepolis.com